La casa, un diritto da ricostruire
Il problema della casa è divenuto una vera emergenza con l’inasprirsi della crisi economica. Per molti lavoratori la mancanza di ammortizzatori sociali, in grado di sostenerli nei periodi più duri, ha significato la perdita anche della casa. I dati Istat sono allarmanti. Nel secondo semestre 2009 si registra una diminuzione del reddito delle famiglie costrette a ridurre le spese e intaccare ai risparmi, migliaia di nuclei in affitto rischiano la morosità. Dal 2004 ad oggi sono stati eseguiti 120.000 sfratti di cui 100.000 per morosità. L’aumento delle spese e dei canoni per mantenere l’alloggio si prevede porterà sul lastrico 150.000 famiglie che perderanno l’abitazione tra il 2009 e il 2011.
Le situazioni di maggiore emergenza si registrano nelle grandi città. A Roma nel 2008 i provvedimenti esecutivi di sfratto sono aumentati del 11,1%, a denunciarlo è la Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari). Le passate amministrazioni capitoline hanno sempre demandato l’emergenza abitativa divenuta ora un vero problema di sicurezza sociale. Molte le famiglie che di fronte al vuoto istituzionale si rivolgono ai movimenti di lotta per la casa che nella capitale hanno una lunga tradizione. La giunta di destra presieduta dal sindaco Alemanno ha mostrato il volto più duro nei confronti dei comitati e dei movimenti di lotta. Gli sgomberi di centinaia di famiglie presso il Regina Elena e poi della scuola “8 marzo” alla Magliana con l’arresto degli organizzatori sono i prodotti di questa filosofia repressiva. Non si è arrivati però a risolvere i problemi dei cittadini che invece segnalano l’inefficienza dell’ufficio Speciale Case. Durante il prossimo biennio saranno 19.273 famiglie a rimanere senza casa. A subire questo disagio non sono solamente le persone emarginate. Si tratta soprattutto di impiegati e operai ma anche di pensionati e lavoratori precari, solo per il 10% disoccupati, tutti cittadini che attendono risposte concrete dalle quali ripartire per un futuro che possa garantire la tanto agognata sicurezza.