La casa, un diritto da ricostruire

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa lunedì 1 marzo 2010

emergenza-abitativaIl problema della casa è divenuto una vera emergenza con l’inasprirsi della crisi economica. Per molti lavoratori la mancanza di ammortizzatori sociali, in grado di sostenerli nei periodi più duri, ha significato la perdita anche della casa. I dati Istat sono allarmanti. Nel secondo semestre 2009 si registra una diminuzione del reddito delle famiglie costrette a ridurre le spese e intaccare ai risparmi, migliaia di nuclei in affitto rischiano la morosità. Dal 2004 ad oggi sono stati eseguiti 120.000 sfratti di cui 100.000 per morosità. L’aumento delle spese e dei canoni per mantenere l’alloggio si prevede porterà sul lastrico 150.000 famiglie che perderanno l’abitazione tra il 2009 e il 2011.
Le situazioni di maggiore emergenza si registrano nelle grandi città. A Roma nel 2008 i provvedimenti esecutivi di sfratto sono aumentati del 11,1%, a denunciarlo è la Sunia (Sindacato Unitario Nazionale Inquilini Assegnatari). Le passate amministrazioni capitoline hanno sempre demandato l’emergenza abitativa divenuta ora un vero problema di sicurezza sociale. Molte le famiglie che di fronte al vuoto istituzionale si rivolgono ai movimenti di lotta per la casa che nella capitale hanno una lunga tradizione. La giunta di destra presieduta dal sindaco Alemanno ha mostrato il volto più duro nei confronti dei comitati e dei movimenti di lotta. Gli sgomberi di centinaia di famiglie presso il Regina Elena e poi della scuola “8 marzo” alla Magliana con l’arresto degli organizzatori sono i prodotti di questa filosofia repressiva. Non si è arrivati però a risolvere i problemi dei cittadini che invece segnalano l’inefficienza dell’ufficio Speciale Case. Durante il prossimo biennio saranno 19.273 famiglie a rimanere senza casa. A subire questo disagio non sono solamente le persone emarginate. Si tratta soprattutto di impiegati e operai ma anche di pensionati e lavoratori precari, solo per il 10% disoccupati, tutti cittadini che attendono risposte concrete dalle quali ripartire per un futuro che possa garantire la tanto agognata sicurezza.


Cerchi parcheggio? Vuoi il mio posto?

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa mercoledì 6 gennaio 2010

Si è svolta nel centro di Roma, durante le festività natalizie, l’iniziativa “Vuoi il mio posto? Prenditi pure il mio handicap”. L’iniziativa è nata dalla volontà di un gruppo di giovani attivisti impegnati in tema di diritti e da Mario Dany De Luca, Responsabile Nazionale del Dipartimento per il Superamento dell’Handicap nell’Italia dei Valori, per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dei diritti della persona disabile. L’iniziativa, da cui è nato un breve spot, è stata realizzata proprio sotto le festività natalizie, periodo in cui le macchine e la fretta la fanno da padroni, dimenticando quel senso civico e quel rispetto dei diritti che ledono le libertà personali dei disabili. “Troppo spesso – commenta Mario Dany De Luca- i parcheggi sono occupati abusivamente da macchine che, senza titolo, parcheggiano nella sosta riservata ai disabili oppure vengono occupati da chi utilizza in modo improprio il contrassegno. Una provocazione per riaccendere i riflettori sui problemi della viabilità e dell’autonomia della persona disabile ponendo l’attenzione sull’effettiva esigenza di riservare quei posti a chi ne ha veramente diritto. Una piccola battaglia di civiltà, per affrontare grandi temi quali l’indipendenza, l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone con handicap, quindi – conclude De Luca – a chi pensa che “appoggiarsi” al parcheggio disabili sia un gesto senza importanza, ricordo che questo non è un privilegio, ma un diritto continuamente violato dal malcostume e dall’assenza di controlli”.


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