COOP SOCIALI, DE LUCA (IDV): “SBLOCCARE CONTRATTI LAVORATORI”

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa lunedì 6 settembre 2010

Roma, 06 set – “Il comune di Roma rispetti gli impegni assunti con le cooperative sociali e garantisca ai lavoratori i loro diritti.” Lo chiede, in una nota, il responsabile regionale per il terzo settore e la sanità dell’Italia dei Valori, Mario De Luca. “Circa 400 persone rischiano di perdere il posto di lavoro in un momento di grave crisi economica, solo per intoppi burocratici, non sappiamo fino a che punto voluti. Parliamo di decine e decine di soggetti, appartenenti a categorie svantaggiate, che si guadagnano da vivere onestamente curando il verde pubblico nell’interesse di tutti i cittadini romani – prosegue – Mentre l’amministrazione comunale si perde dietro a progettazioni utopistiche e inutili, la vita quotidiana di migliaia di persone diventa sempre più complicata: a queste categorie noi guardiamo con preoccupazione e assicuriamo tutto il nostro sostegno”.


Mario De Luca intervistato da Roma Salute News

Pubblicato nella categoria rassegna stampa mercoledì 24 marzo 2010

“Santa Lucia, follia chiudere”

Roma salute news pag.4

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From Medea – spettacolo sovratitolato

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa, Disabilità, Terzo Settore domenica 7 marzo 2010

E’ passato meno di un anno dalla prima esperienza italiana di teatro accessibile anche  alle persone sorde, svoltasi al Teatro Brancaccio di Roma e l’Associazione Li.Fra, fondata da due giovani attori, Lisa Girelli e Francesco Montingelli, ritorna e propone  di nuovo nella capitale Il teatro oltre il silenzio che attraverso l’impiego di tecnologie innovative ed avanzatissime per la sovratitolazione, inclusa nel contesto e nella cornice scenografica, arricchiscono il contenuto artistico dello spettacolo favorendone contemporaneamente la fruizione a quanti incontrano continuamente, negli atti quotidiani della vita,  barriere della comunicazione e barriere culturali.locandina_from_medea
Un’attività promozionale dunque di inclusione sociale, sottotitoli inclusi: un vero teatro per tutti, realizzato attraverso tre videowall, affiancati sulla scena, su cui appaiono i sottotitoli ben disposti per forma, colore, contrasto, nitidezza e congruenza scenografica. Attività che si concretizzerà  8 e  9 marzo, alle ore 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica  di Roma in viale P. de Coubertin, dove andrà in scena l’atto unico from Medea di Grazia Verasani, poliedrica sceneggiatrice bolognese. Dalla collaborazione continua e dallo scambio di esperienze, è nata una forma di sodalizio tra Li.Fra e Fiadda che ha consentito a ciascuno un costante arricchimento ed una evoluzione verso forme e linguaggi artistici più adeguati  ed accessibili. Grazie alla conoscenza e frequentazione delle persone sorde sono apparse chiari agli artefici della rappresentazione teatrale, le specificità  comunicative di chi, nato o divenuto sordo nei primi anni di vita, ha dovuto conquistare con impegno costante l’acquisizione della lingua parlata e scritta, una buona competenza linguistica. Un teatro per andare quindi oltre il silenzio, oltre le parole, oltre i pregiudizi, le paure, le discriminazioni, i limiti, liberi e consapevoli di accettare questa, come altre condizioni umane, e affrontare la vita con le stesse aspirazioni e aspettative di qualunque altra persona”.Un teatro che continua ad entusiasmare ed appassionare un vasto pubblico incluse le persone sorde e le loro famiglie.
L’associazione nazionale Fiadda, da circa quaranta anni, si occupa di inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone sorde, ovvero della loro promozione sociale. Si dedica ad attività di sostegno e ricerche in tutti quegli ambiti che afferiscono alla problematica propria della sordità. Particolare rilievo ricoprono in tal senso tutte le innovazioni tecnologiche utili all’abbattimento delle barriere della comunicazione e della percezione , non solo a teatro, ma anche a cinema, televisione, luoghi del tempo libero,aule scolastiche ed universitarie, musei e sedi di convegno. Tutti luoghi e momenti, se resi accessibili,  in cui una persona sorda può vedere ricompensato l’impegno profuso nel proprio percorso di vita per acquisire la necessaria competenza linguistica e porsi di fatto nella condizione migliore di comunicazione interpersonale. E’ proprio dal precoce intervento diagnostico, protesico ed abilitativo che bisogna far partire il progetto di vita di un bambino che nasce sordo, oggi più che mai, per potere utilizzare tutto quanto la tecnologia, la ricerca  e le tecniche abilitative- logopediche consentono, a cominciare dal probabile recupero di capacità percettiva uditiva.
In coerenza con questi obiettivi la Fiadda continuerà a collaborare con l’associazione Li.Fra in tutte le città in cui presenterà l’atto unico From Medea, a cominciare proprio dagli spettacoli di imminente programmazione nei teatri della Lombardia in cui le sezioni territoriali  Fiadda stanno dando la più ampia adesione.
E’ auspicio condiviso da tutti che il Teatro oltre il silenzio della L.iFra abbia la giusta diffusione, il giusto riconoscimento del valore culturale che reca e possa rappresentare solo uno dei  primi passi di un lungo cammino.
E’ passato meno di un anno dalla prima esperienza italiana di teatro accessibile anche  alle persone sorde, svoltasi al Teatro Brancaccio di Roma e l’Associazione Li.Fra, fondata da due giovani attori, Lisa Girelli e Francesco Montingelli, ritorna e propone  di nuovo nella capitale Il teatro oltre il silenzio che attraverso l’impiego di tecnologie innovative ed avanzatissime per la sovratitolazione, inclusa nel contesto e nella cornice scenografica, arricchiscono il contenuto artistico dello spettacolo favorendone contemporaneamente la fruizione a quanti incontrano continuamente, negli atti quotidiani della vita,  barriere della comunicazione e barriere culturali.

Un’attività promozionale dunque di inclusione sociale, sottotitoli inclusi: un vero teatro per tutti, realizzato attraverso tre videowall, affiancati sulla scena, su cui appaiono i sottotitoli ben disposti per forma, colore, contrasto, nitidezza e congruenza scenografica. Attività che si concretizzerà  8 e  9 marzo, alle ore 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica  di Roma in viale P. de Coubertin, dove andrà in scena l’atto unico from Medea di Grazia Verasani, poliedrica sceneggiatrice bolognese. Dalla collaborazione continua e dallo scambio di esperienze, è nata una forma di sodalizio tra Li.Fra e Fiadda che ha consentito a ciascuno un costante arricchimento ed una evoluzione verso forme e linguaggi artistici più adeguati  ed accessibili. Grazie alla conoscenza e frequentazione delle persone sorde sono apparse chiari agli artefici della rappresentazione teatrale, le specificità  comunicative di chi, nato o divenuto sordo nei primi anni di vita, ha dovuto conquistare con impegno costante l’acquisizione della lingua parlata e scritta, una buona competenza linguistica. Un teatro per andare quindi oltre il silenzio, oltre le parole, oltre i pregiudizi, le paure, le discriminazioni, i limiti, liberi e consapevoli di accettare questa, come altre condizioni umane, e affrontare la vita con le stesse aspirazioni e aspettative di qualunque altra persona”.Un teatro che continua ad entusiasmare ed appassionare un vasto pubblico incluse le persone sorde e le loro famiglie.

L’associazione nazionale Fiadda, da circa quaranta anni, si occupa di inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone sorde, ovvero della loro promozione sociale. Si dedica ad attività di sostegno e ricerche in tutti quegli ambiti che afferiscono alla problematica propria della sordità. Particolare rilievo ricoprono in tal senso tutte le innovazioni tecnologiche utili all’abbattimento delle barriere della comunicazione e della percezione , non solo a teatro, ma anche a cinema, televisione, luoghi del tempo libero,aule scolastiche ed universitarie, musei e sedi di convegno. Tutti luoghi e momenti, se resi accessibili,  in cui una persona sorda può vedere ricompensato l’impegno profuso nel proprio percorso di vita per acquisire la necessaria competenza linguistica e porsi di fatto nella condizione migliore di comunicazione interpersonale. E’ proprio dal precoce intervento diagnostico, protesico ed abilitativo che bisogna far partire il progetto di vita di un bambino che nasce sordo, oggi più che mai, per potere utilizzare tutto quanto la tecnologia, la ricerca  e le tecniche abilitative- logopediche consentono, a cominciare dal probabile recupero di capacità percettiva uditiva.

In coerenza con questi obiettivi la Fiadda continuerà a collaborare con l’associazione Li.Fra in tutte le città in cui presenterà l’atto unico From Medea, a cominciare proprio dagli spettacoli di imminente programmazione nei teatri della Lombardia in cui le sezioni territoriali  Fiadda stanno dando la più ampia adesione.

E’ auspicio condiviso da tutti che il Teatro oltre il silenzio della L.iFra abbia la giusta diffusione, il giusto riconoscimento del valore culturale che reca e possa rappresentare solo uno dei  primi passi di un lungo cammino.

Il Presidente Nazionale

Antonio Cotura


Come si vota, istruzioni per il voto domiciliare e il voto assistito

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa giovedì 4 marzo 2010

la-politica-accessibileVoto domiciliare

Gli elettori affetti da gravi infermità tali da impedirne l’allontanamento dall’abitazione che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali possono richiedere di essere ammessi al voto nel proprio domicilio.
L’elettore deve far pervenire non oltre il ventesimo giorno antecedente la data della votazione (quindi entro lunedì 8 marzo):

  • una dichiarazione attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano, indicandone il completo indirizzo;
  • copia della tessera elettorale;
  • certificato medico rilasciato dalla A.S.L. da cui risulti l’esistenza dell’infermità fisica tale da impedire l’elettore di recarsi al seggio;

I documenti vanno indirizzati al “Sindaco del Comune di Roma” e fatti pervenire all’Ufficio Elettorale del Comune di Roma – Piazza Guglielmo Marconi, 26/c – 00144 Roma
Il certificato medico può attestare anche l’eventuale necessità di un accompagnatore per l’esercizio del voto, nel caso in cui l’annotazione non sia già inserita sulla tessera elettorale.
Il voto verrà raccolto durante le ore in cui è aperta la votazione, dal Presidente dell’ufficio elettorale di sezione nella cui circoscrizione è ricompresa la dimora dell’elettore, con l’assistenza di uno scrutatore e del segretario.

Voto delle persone non deambulanti

Gli elettori non deambulanti possono esercitare il diritto di voto nella propria sezione elettorale, oppure in altra sezione appartenente alla stessa circoscrizione amministrativa priva di barriere architettoniche, previa esibizione, unitamente alla tessera elettorale, di una attestazione medica rilasciata dalla A.S.L.
Questa attestazione è valida anche se rilasciata in precedenza per altri scopi, come pure è valida una copia della patente di guida speciale, purché dalla documentazione risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.
Poiché l’attestazione deve essere trattenuta dal seggio, occorre premunirsi di una copia, anche non autentica, da consegnare al Presidente.

Voto assistito

Gli elettori affetti da grave infermità fisica che non possono esercitare autonomamente il diritto di voto, ed hanno bisogno dell’assistenza di un altro elettore per esprimere il proprio voto (non vedenti, amputati delle mani, affetti da paralisi o altro impedimento di analoga gravità tale da non consentire l’autonoma espressione del diritto al voto) possono esprimere il voto con l’assistenza di un elettore della propria famiglia o, in mancanza, di un altro elettore liberamente scelto, purché iscritto nelle liste elettorali in un qualsiasi Comune della Repubblica.
Non ci sono scadenze, la persona interessata o altra persona per suo conto deve presentare, presso il Servizio Elettorale – P.za G. Marconi, 26/c – 1° piano – Reparto SEZIONI OSPEDALIERE:

richiesta tendente ad ottenere l’annotazione permanente del diritto al voto assistito;
tessera elettorale personale del richiedente;
certificato medico rilasciato dall’Ufficio di Medicina Legale della A.S.L. di appartenenza che attesti che l’infermità fisica impedisce all’elettore di esprimere il voto senza l’aiuto di un altro elettore.

Per gli ELETTORI NON VEDENTI è necessario esibire il libretto nominativo di pensione attualmente rilasciato dall’ I.N.P.S. nel quale sia indicata la categoria generica “invciv” ed apposita documentazione sanitaria, rilasciata da Medico Legale ed attestante l’impossibilità ad esercitare autonomamente il diritto di voto, o il libretto nominativo di pensione precedentemente rilasciato dall’ I.N.P.S. o dal Ministero dell’Interno nel quale sia indicata la categoria “Ciechi civili” ed un numero attestante la cecità assoluta del titolare del libretto (cioè uno dei seguenti numeri di codice o fascia: 06, 07, 10, 11, 15, 18, 19).
I tempi di erogazione sono contestuali alla presentazione della documentazione.

Scarica il modulo per fare la richiesta del voto domiciliare


Mario De Luca incontra la Dott.ssa Michaela Gloeckler

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa martedì 2 marzo 2010

… nell’ambito di una conferenza tenuta il 1 marzo 2010 a Roma, presso il Centro Culturale “La Primula”, sulla validità della pedagogia Waldorf in questo tempo e per i bambini di oggi.
Da anni De Luca si interessa di tale pedagogia, dopo aver conosciuto la strategia pedagogica applicata al recupero dei ragazzi diversamente abili presso la “Casa Lőic” a Capena (Roma).
L’urgenza attuale è la conoscenza più approfondita di una pedagogia così avanzata e nata nel 1919 per offrire ai figli degli operai della fabbrica Waldorf-Astoria le stesse possibilità degli altri bambini. L’aspetto sociale, igienico e morale che impregna tale pedagogia invita a riflettere sulla necessità di una maggiore attenzione alla formazione degli insegnanti, sul reale inserimento del disabile nel mondo scolastico, e all’approvazione di progetti volti ad offrire  a tutti l’opportunità di crescere come esseri liberi e degni di rispetto.

Nella foto: Mario De Luca, Michaela Goeckler, e Marcus Fingerle

mario de luca e la dott.ssa michaela cloecker

Coordinamento Salviamo il Santa Lucia – videomessaggio

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa, Disabilità, Lavoro e Formazione, Sanità venerdì 22 gennaio 2010


Cerchi parcheggio? Vuoi il mio posto?

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa mercoledì 6 gennaio 2010

Si è svolta nel centro di Roma, durante le festività natalizie, l’iniziativa “Vuoi il mio posto? Prenditi pure il mio handicap”. L’iniziativa è nata dalla volontà di un gruppo di giovani attivisti impegnati in tema di diritti e da Mario Dany De Luca, Responsabile Nazionale del Dipartimento per il Superamento dell’Handicap nell’Italia dei Valori, per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dei diritti della persona disabile. L’iniziativa, da cui è nato un breve spot, è stata realizzata proprio sotto le festività natalizie, periodo in cui le macchine e la fretta la fanno da padroni, dimenticando quel senso civico e quel rispetto dei diritti che ledono le libertà personali dei disabili. “Troppo spesso – commenta Mario Dany De Luca- i parcheggi sono occupati abusivamente da macchine che, senza titolo, parcheggiano nella sosta riservata ai disabili oppure vengono occupati da chi utilizza in modo improprio il contrassegno. Una provocazione per riaccendere i riflettori sui problemi della viabilità e dell’autonomia della persona disabile ponendo l’attenzione sull’effettiva esigenza di riservare quei posti a chi ne ha veramente diritto. Una piccola battaglia di civiltà, per affrontare grandi temi quali l’indipendenza, l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone con handicap, quindi – conclude De Luca – a chi pensa che “appoggiarsi” al parcheggio disabili sia un gesto senza importanza, ricordo che questo non è un privilegio, ma un diritto continuamente violato dal malcostume e dall’assenza di controlli”.


L’Agricoltura Sociale: un percorso originale di Welfare locale

Pubblicato nella categoria Cooperazione Sociale giovedì 10 dicembre 2009

L’Agricoltura Sociale è l’insieme delle pratiche che vedono persone provate da diverse forme di svantaggio o disagio trovare nelle attività agricole una chance per dare un significato alla propria esistenza e un senso alle proprie capacità.
Si tratta di percorsi di inclusione lavorativa in aziende agricole e di servizi educativi, terapeutici e riabilitativi erogati mediante l’utilizzo di processi produttivi agricoli o con l’ausilio di animali in aziende agricole o in strutture che, pur non configurandosi come imprese agricole, impiegano risorse rurali nelle loro attività.

Quante sono le fattorie sociali?
Un censimento completo delle fattorie sociali in Italia non è stato mai fatto. A fine 2003 l’ISTAT ha rilevato 471 cooperative sociali di tipo B che svolgono attività agricole finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Tra il 2003 e il 2005 sono diventate 571 con un aumento  del 21 %, un dato in netta controtendenza rispetto a quello delle imprese agricole tout court.
Il ruolo d’inclusione lavorativa svolto dalla cooperazione sociale in agricoltura è molto significativo: oltre 7.100 sono i lavoratori svantaggiati occupati in queste imprese, un’entità pari al 30 % del totale di tali lavoratori che trovano occupazione nel complesso delle cooperative sociali di tipo B. Considerando che l’incidenza in termini di numero di imprese è inferiore, emerge come le cooperative sociali agricole includano in media un numero maggiore di soggetti rispetto al resto della cooperazione sociale di inserimento lavorativo. Le tipologie di svantaggio presenti sono varie. Le cooperative sociali agricole tendono, rispetto al complesso della cooperazione sociale, a coinvolgere lavoratori con tipologie di svantaggio a maggior rischio di esclusione sociale, come i pazienti psichiatrici, i detenuti, gli ex detenuti e i tossicodipendenti. Sono soprattutto questi soggetti a mostrare interesse all’Agricoltura Sociale poiché, mediante il contatto con le piante e con gli animali e il coinvolgimento nelle attività agricole, essi riscoprono la loro potenzialità interiore e il senso di responsabilità individuale che permettono di ritrovare un equilibrio motivazionale e relazionale.
Altri soggetti interessati sono poi coloro che provengono anch’essi da ambiti lontani dall’agricoltura e che trovano le loro motivazioni profonde nel disagio provocato dagli aspetti quantitativi, standardizzati e consumistici dell’attuale modello di sviluppo.
Mostrano, inoltre, attenzione all’Agricoltura Sociale persone che hanno perduto il lavoro in forma continuativa e sicura o che lo mantengono in condizioni precarie e nelle attività agricole trovano un modo per integrare il reddito.
All’ Agricoltura Sociale sono ultimamente sempre più interessati quei produttori agricoli, per lo più “biologici”, che già svolgono attività diversificate nell’ambito dell’agriturismo e dei servizi legati al mondo della scuola. E ad essa incominciano a mostrare attenzione anche altri soggetti agricoli, soprattutto giovani, con redditi misti e in possesso di strutture spesso di piccole dimensioni,  i quali, spinti dalla globalizzazione ad abbandonare modelli produttivi eccessivamente specializzati perché non premiati dai mercati, sono indotti, per integrare il reddito, a sperimentare l’agricoltura ecocompatibile, multifunzionale e di prossimità.

Benessere umano e benessere dell’ecosistema non sono incompatibili

L’Agricoltura Sociale si fonda sull’idea che promuovere stili di vita e modelli di produzione, di investimento e di consumo compatibili con la protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima fa bene alle persone perché il benessere umano coincide con il benessere dell’ecosistema.
Si tratta di una concezione del benessere che fa riferimento a modelli sociali e culturali in cui assumono valore le relazioni di senso, le opportunità che permettono alle persone di dare un significato alle cose che fanno e alle loro capacità, la salvaguardia del capitale sociale e dei saperi locali, la riappropriazione del Genius loci come perpetuazione della propria creatività.
E’ una concezione del benessere che si integra con una visione del paesaggio non come mero quadro statico da contemplare, ma come movimento, riscoperta, autocoscienza, formazione della personalità umana.

Le proposte per promuovere l’Agricoltura Sociale
L’Agricoltura Sociale trova il proprio fondamento nei principi dell’art. 44 della nostra Costituzione, che finalizza l’intervento pubblico in agricoltura alla cura della qualità del territorio e al perseguimento della giustizia sociale.
E’ inoltre espressione dell’economia civile che può contribuire direttamente a ridurre le disuguaglianze, sviluppare le capacità delle persone mediante un processo di responsabilizzazione e liberazione e proteggere la natura oltre le politiche redistributive.
Per promuovere iniziative di Agricoltura Sociale bisogna agire in tre direzioni:
1) migliorare le condizioni affinché le persone in difficoltà possano con l’attività agricola dare un senso alle proprie capacità;
2) riconoscere l’Agricoltura Sociale come un’opportunità per migliorare la competitività delle imprese e dei territori rurali;
3) creare un nuovo nesso tra sviluppo, protezione sociale e tutela ambientale nelle aree rurali e nelle aree agricole periurbane e metropolitane.
Si tratta di salvaguardare il pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale, indipendentemente se ad attivarle sia un’azienda agricola.
Vanno, inoltre, rafforzate le politiche sociali nelle politiche di sviluppo e coesione, integrandole nello sviluppo locale.
Occorre impedire la vendita dei terreni di proprietà pubblica e di quelli confiscati alla mafia  per metterli a disposizione di progetti di utilizzo produttivo per finalità sociali.
Bisogna, infine, individuare modalità di coordinamento delle diverse politiche (sviluppo rurale, ambiente, welfare, sicurezza, istruzione, ecc.) e di coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati nella loro definizione, a livello regionale e nazionale.


IL VALORE DELL’INTEGRAZIONE: LE PERSONE DISABILI, DIRITTI, RISORSE E PARTECIPAZIONE

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa, Disabilità mercoledì 18 novembre 2009

“Nulla su di noi senza di noi”

Il partito dell’Italia dei Valori ha organizzato per il prossimo giovedì 3 dicembre il convegno denominato “Il Valore dell’Integrazione: le persone disabili, diritti, risorse e partecipazione. Nulla su di noi senza di noi”, che si svolgerà a Roma al Centro Congressi Frentani in Via dei Frentani 4 – zona San Lorenzo, dalle 15.00 alle 19.00. Nel dibattito verranno affrontate le problematiche legate a quell’immensa periferia sociale che prende il nome di disabilità,  le tematiche del sociale e le prospettive per una vera integrazione, con particolare attenzione alla tematica dell’assistenza e dell’inclusione. Sarà anche l’occasione per presentare la nascita dell’Ufficio delle Politiche per il Superamento dell’Handicap nazionale, diretto da Mario Dany De Luca, all’interno del Dipartimento Welfare nazionale dell’IDV del quale è segretario Maurizio Zipponi. Con questa iniziativa si vuole mettere a disposizione del mondo della disabilità un ulteriore strumento di lavoro e progettazione politica per affrontare i problemi legati al mondo dell’handicap come il “Dopo di Noi”, che coinvolge i genitori di persone con patologie gravi e gravissime, la precarietà degli operatori del settore, l’inserimento lavorativo mirato delle persone con disabilità, l’assistenza nei percorsi scolastici e l’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali e il tempo libero. Al convegno parteciperanno membri della società civile, dell’associazionismo, come modello di partecipazione, e della cooperazione sociale e integrata. La gestione del Governo in tema di sociale rende necessario affrontare il tema dei diritti, dalla legge 104 all’attuazione dei principi contenuti nella Convenzione Onu per i diritti  delle persone con disabilità, pericolosamente minacciati dalle politiche di centro destra.
Al convegno, oltre allo stesso Presidente dell’Italia dei Valori Antonio Di Pietro, prenderanno parte: Maurizio Zipponi Segretario Welfare nazionale IDV,  Mario Dany De Luca Responsabile IDV nazionale Dipartimento per il Superamento dell’Handicap, Pietro Barbieri Presidente della Fish (Federazione Superamento Handicap), Ida Collu Presidente nazionale ENS (Ente Nazionale Sordi), Tommaso Daniele (Presidente Forum Italiano sulla Disabilità), Giampiero Griffo rappresentante Italiano sulla Disabilità EDF (European Disability Forum), Giulio Nardone Presidente nazionale  Associazione Disabili Visivi, Carlo Rossetti  Presidente Onorario AISA nazionale (Associazione Italiana Sindromi Atassiche), Luigia Civili Lavoratrice Cooperativa Sociale Integrata Capodarco, Carlo Di Giusto Allenatore squadra del S.Lucia di Basket in carrozzina,  i genitori Giuseppe Ardizzone, Silvana Giovannini , Riccardo Rossi e l’operatrice sociale Tiziana Santoni.


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