LA REGIONE RISPETTI GLI IMPEGNI E REINTEGRI IL TAGLIO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE

Pubblicato nella categoria Sanità mercoledì 2 dicembre 2009

Il 31 dicembre 1200 disabili pluriminorati saranno dimessi dai centri di riabilitazione presenti nella Regione Lazio, molti dei quali senza alcuna assistenza familiare, con loro oltre 1300 lavoratori degli stessi centri finiranno in mezzo alla strada. Questa drammatica decisione è stata presa dal Comitato di coordinamento dei Centri associati all’ARIS, alla FOAI e alla Fondazione Don Gnocchi, a causa della mancata applicazione degli accordi sottoscritti con la Regione Lazio nel mese di maggio,che ha provocato un ulteriore aggravamento della già enorme criticità finanziaria. “Nonostante l’accordo siglato tra le associazioni e la Regione e le molteplici rassicurazioni pervenute ai Centri, la situazione è tutt’altro che risolta”. – dichiara Mario Dany De Luca, Responsabile Welfare Regionale IDV – “La Regione deve al più presto assumersi le proprie responsabilità, e dar seguito agli impegni presi nei confronti di centinaia di utenti e famiglie, nonché dei lavoratori stessi, reintegrando immediatamente il taglio previsto sulle prestazioni sanitarie. Per troppo tempo” – conclude De Luca – “i Centri hanno manifestato e partecipato a tavoli che, come sta emergendo in più settori, non hanno portato a nessuna soluzione concreta. Così, l’unica certezza è un Natale di lacrime e sangue per migliaia di persone”.


Sanità, IRCCS Fondazione Santa Lucia, Pedica e De Luca (IDV): i primi effetti del decreto regionale 56/09, avviate le procedure di licenziamento 241 dipendenti

Pubblicato nella categoria Lavoro e Formazione, Sanità giovedì 29 ottobre 2009

Roma 08 ottobre 09. “La mannaia del decreto 56/09 della Regione Lazio decapita la qualità nella sanità e il diritto alla salute di migliaia di persone. Di fatto questo decreto cancella l’alta specializzazione dell’Istituto Fondazione Santa Lucia, mettendo a rischio anche la riabilitazione neuromotoria intensiva” – così il segretario regionale Idv Lazio, Stefano Pedica interviene a sostegno della Fondazione. “Il buco della malasanità non può essere colmato trasformando centri d’eccellenza, riconosciuti a livello nazionale ed internazionale, in semplici case di cura. – dichiara Mario Dany De Luca, responsabile regionale Welfare Idv. -  Tale decreto elimina la possibilità di continuare ad assistere pazienti motulesi e con gravi celebrolesioni acquisite e inibisce l’ulteriore sviluppo delle attività di ricerca traslazionale. Questa mattina – prosegue De Luca- è stato comunicato l’avvio della procedura di legge per il licenziamento collettivo di 241 persone, tra cui 14 dirigenti medici, 2 caposala, 133 infermieri, 34 operatori socio sanitari, 37 fisioterapisti, 13 logopedisti e 8 ausiliari. Sulla pelle dei lavoratori e dei disabili – conclude De Luca – la Regione  cerca di far quadrare i conti, mentre la Fondazione aspetta ancora i rimborsi dovuti per le prestazioni erogate dal 2006 al 2009”. Pedica e De Luca incontreranno i dipendenti del Centro per sostenere il diritto al lavoro e il diritto alla qualità nella salute.


Il presidente del Forum Regionale sulla Disabilità, Mario de Luca, a sostegno della mobilitazione dei centri di riabilitazione

Pubblicato nella categoria Comunicati stampa giovedì 29 ottobre 2009

“IL SILENZIO COLPEVOLE DELLA REGIONE”.

Roma 23 luglio 2009. Il Presidente del Forum Regionale sulle Disabilità, Mario Dany De Luca, esprime profonda preoccupazione per l’atteggiamento dimostrato dagli amministratori locali nei confronti della manifestazione organizzata dai centri di coordinamento regionale Aris, Foai e Fondazione Don Gnocchi.
Ieri, nonostante il caldo, centinaia di disabili, genitori e operatori si sono riversati in strada per esprimere il loro dissenso nei confronti della Regione Lazio e dei suoi amministratori. La manifestazione era stata indetta per tentare di dar seguito all’accordo del 26 maggio scorso e scongiurare così l’annunciato taglio dell’8% dei finanziamenti ai centri di riabilitazione ex art.26. Oltre il danno la beffa, non solo è stato  disatteso un atto formale, frutto di una trattativa condivisa tra Regione e Centri, ma nonostante gli annunci, ad oggi, non è stato prodotto alcun atto che vada nella direzione si una soluzione al problema dei tagli e delle risorse economiche da destinare alla riabilitazione nel Lazio, settore già in estrema sofferenza economica. Ieri, durante l’iniziativa non si è avuta traccia degli amministratori, quegli stessi che il 26 maggio scorso presenziavano con promesse e rassicurazioni il tavolo di concertazione. Neanche l’accorato appello dei manifestanti è servito a persuadere “qualcuno” dall’incontrare una delegazione e cercare una soluzione ad un problema di carattere economico/finanziario che metterebbe in serio pericolo il futuro dei Centri nel Lazio e quindi i servizi erogati ai disabili. Un grido lanciato nel vuoto, un’indifferenza che ha lasciato attoniti sia gli organizzatori sia i partecipanti all’iniziativa, costretti ad andare via senza risposte. I disabili, le famiglie e i lavoratori non si arrenderanno alla non curanza  e, come annunciato in sede di conferenza stampa, da Don Vinicio Albanesi, Presidente della Comunità di Capodarco, si ritroveranno a settembre nelle strade e nelle piazze del centro di Roma, nella speranza che il loro grido non cadrà nel vuoto.

Ufficio stampa
Lucia Dal Pont
349.4281107
luciadalpont@hotmail.com


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