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	<title>Mario De Luca &#187; Disabilità</title>
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		<title>DISABILITA&#8217;: “LA SOLITUDINE DELLE PERCENTUALI INPS”</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Feb 2011 15:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariodanydeluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Inps attraverso il suo presidente Mastropasqua rende noti i dati relativi alle verifiche dei “falsi Invalidi” lo fa attraverso un’intervista al Corriere Della Sera, in cui in modo sterile si da conto dei risultati di quella che il Governo a definito una Task Force, per alleggerire la spesa pubblica. In più occasioni tutto il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Inps attraverso il suo presidente Mastropasqua rende noti i dati relativi alle verifiche dei “falsi Invalidi” lo fa attraverso un’intervista al Corriere Della Sera, in cui in modo sterile si da conto dei risultati di quella che il Governo a definito una Task Force, per alleggerire la spesa pubblica. In più occasioni tutto il mondo della disabilità ha contestato le regole di controllo in un eterno gioco in difesa in cui l’Inps forcaiola cerca la falsa invalidità e i disabili cercano invece di affermare e confermare la propria patologia. Adesso si passa al macabro gioco delle percentuali, avallando le dichiarazioni di Tremonti, che sosteneva che la vera causa della mancata competitività dell’Italia era attribuibile all’eccessivo numero di invalidi che gravavano sulla spesa pubblica. Dichiarazione pericolosa soprattutto perché l’Inps era chiamato a dimostrare che quanto detto dal Ministro dell’economia era vero, oggi infatti a sostegno della tesi arrivano i numeri. L’Inps sostiene che il 23% delle pensioni di invalidità controllate su oltre 200 mila accertamenti nel 2009 e 100 nel 2010, sono state revocate, ma nel contempo aumenta la spesa sociale e le prestazioni assistenziali. Le invalidità civili sono passate da 2,4 milioni nel 2006 a 2,9 milioni nel 2010, stesso discorso per le prestazioni assistenziali che passano da 2.391.994 nel 2006 a 2.862.509 nel 2010. I dati divulgati dal presidente dell’Inps danno però una visione parziale delle situazione, infatti l’Inps dimentica alcune questioni fondamentali che hanno portato a queste percentuali. Prima tra tutte è la responsabilità dell’ Ente di attuare procedure confuse,  con un numero immane di ricorsi e di cause pendenti.  L’Inps dimentica tutte le proteste avvenute soprattutto nel mese di luglio e agosto 2010 momento in cui le redazioni dei giornali sono state subissate da lettere di protesta da parte dei cittadini disabili, costretti a presentarsi entro 15 giorni dal ricevimento della raccomandata di convocazione, con la documentazione aggiornata che dimostrasse la patologia, con interminabili file e senza alcuna possibilità di avere via internet o via telefono informazioni al riguardo, già all’inizio del 2011 l’Inps vanta il record di ricorsi 822.959  per cause relative all’invalidità civile e delle oltre 137 mila cause concluse nel 2009 il giudice ha dato ragione all’Inps in meno della metà dei casi, 60 mila per la precisione. Una percentuale destinata a scendere perché l’Inps ha cambiato arbitrariamente le regole per la concessione delle indennità d’accompagnamento senza alcun supporto normativo e senza nessuna indicazione da parte del Parlamento. Parlando infine di revoche di pensioni si deve dire che per revocare un assegno di accompagnamento basta abbassare di un punto l’invalidità oppure riconoscere che un anziano è “solo” invalido al 100%, quindi le persone che compongono questo 23% non sono falsi invalidi ma non sono sufficientemente invalidi. Questo è dimostrato dal fatto che nessun medico appartenete ad una commissione, onesta fino a prova contraria, è stato denunciato per aver concesso un’invalidità che prevedeva un beneficio economico senza che questo ne avesse diritto. Queste percentuali restano solo numeri da spendere ad uso e consumo del politico di turno, l’unica cosa che resta è la solitudine di migliaia di persone per cui quei miserabili 250 euro potevano segnare la soglia sottile della dignità.</p>
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		<title>“Disabili, Falsi invalidi e controlli dalla crociata alla via Crucis”</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 20:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariodanydeluca</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma 2 novembre 2010. E’ allarmante il silenzio che i grandi mezzi d’informazione stanno conducendo rispetto al problema delle verifiche attuate dalle nuove misure di Governo (DM 2 agosto 2007)  portate avanti dall’Inps, sulla condizione di disabilità dei cittadini portatori di handicap, che usufruiscono dell’indennità di accompagnamento e della pensione di invalidità.
Per comprendere i disagi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma 2 novembre 2010. E’ allarmante il silenzio che i grandi mezzi d’informazione stanno conducendo rispetto al problema delle verifiche attuate dalle nuove misure di Governo (DM 2 agosto 2007)  portate avanti dall’Inps, sulla condizione di disabilità dei cittadini portatori di handicap, che usufruiscono dell’indennità di accompagnamento e della pensione di invalidità.</p>
<p>Per comprendere i disagi e le umiliazioni alle quali sono sottoposti in questi giorni i disabili, è sufficiente recarsi presso le sedi INPS, e li che si svolge la via Crucis dei disabili con famiglie   al seguito. Le segnalazioni provenienti dalle associazioni e dai familiari di persone disabili sono innumerevoli, i disagi all’ordine del giorno, come ad esempio: lettere recapitate nei mesi di luglio e agosto<em> </em>con termine ultimo di 15 giorni, tempo utile concesso dall’ INPS per certificare lo stato di handicap attuale, che nel 50% dei casi risulta aggravato dalla progressione della patologia o semplicemente dall’avanzare dell’età. In parole povere  i drammi di decenni di vita da certificare in 15 giorni. Per non parlare – prosegue De Luca- del telefono e fax dell’ INPS andato in tilt, con imbarazzo degli operatori di una società di un call-center, che non sanno a quale santo rivolgersi per rispondere all’ utenza. Altro nodo dolente, alla Commissione INPS non sono stati ammessi associazioni e sindacati a tutela della contro parte, è solo concesso farsi accompagnare da un medico legale, a spese del disabile. Per ironia della sorte alcuni disabili sono venuti a conoscenza, che tutti devono essere sottoposti a visita come da DM 2 agosto 2007, quindi c’è da chiedersi cosa accadrà a chi è riuscito ad inviare un fax con il certificato di invalidità antecedente al 2/8/2007?</p>
<p>L’ INPS risponde che concede il ricorso l’ennesimo danno con relativa beffa ai danni delle persone con handicap. E’ di pochi giorni fa la notizia- dichiara Mario Dany De Luca responsabile Nazionale dipartimento politiche superamento dell’handicap dell’Italia dei Valori- di un cittadino siciliano in stato vegetativo al quale è arrivata la richiesta di verifica da parte dell’Inps nonostante la sua inconfutabile situazione di disabilità avrebbe dovuto escluderlo da altri controlli. Non solo, stanno arrivando delle segnalazioni di persone chiamate a dar conto entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione, della documentazione necessaria per continuare a ricevere la pensione o l’indennità di accompagnamento o entrambe, e sono molti i cittadini chiamati a sottoporsi a doppia visita prima dell’ASL e poi dall’INPS per constare la condizione di disabilità, che fa pensare anche all’inutilità di un membro permanente di medici INPS all’interno delle commissioni della ASL se tanto poi ci si ritroverà a dover effettuare un secondo controllo. Nessuno contesta &#8211; prosegue De Luca –il diritto teorico di verificare la persistenza dei requisiti che hanno portato, negli anni passati, una regolare commissione medica, onesta fino a prova contraria, a certificare una percentuale di invalidità tale da comportare l’attribuzione di un beneficio economico, pensione, assegno, o indennità di accompagnamento. Ma questo controllo, va ricordato, è finalizzato esclusivamente a smascherare falsi invalidi, ossia persone che stanno truffando lo Stato perché sono state aiutate, in questa truffa, da medici compiacenti o collusi, o corrotti, non abbiamo ancora notizia di una sola denuncia nei confronti di medici di questo tipo. I controlli stanno arrivando a tutti dai malati di SLA a poliomielitici di vecchia data, persone allettate, paraplegici, tetraplegici e via discorrendo, tutti chiamati a presentarsi davanti alle commissioni. Sarebbe interessante sapere adesso dopo tre mesi di controlli quali effetti stanno producendo alle casse dello Stato, visto che gli effetti sui disabili e le loro famiglie sono sotto gli occhi di tutti, solo la grande stampa che dapprima spende grandi titoli per la task force contro il falso invalido si dimentica poi di verificare effetti e modalità d’intervento.</p>
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		<title>From Medea &#8211; spettacolo sovratitolato</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 15:39:03 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ passato meno di un anno dalla prima esperienza italiana di teatro accessibile anche  alle persone sorde, svoltasi al Teatro Brancaccio di Roma e l’Associazione Li.Fra, fondata da due giovani attori, Lisa Girelli e Francesco Montingelli, ritorna e propone  di nuovo nella capitale Il teatro oltre il silenzio che attraverso l’impiego di tecnologie innovative ed avanzatissime per la sovratitolazione, inclusa nel contesto e nella cornice scenografica, arricchiscono il contenuto artistico dello spettacolo favorendone contemporaneamente la fruizione a quanti incontrano continuamente, negli atti quotidiani della vita,  barriere della comunicazione e barriere culturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ passato meno di un anno dalla prima esperienza italiana di teatro accessibile anche  alle persone sorde, svoltasi al Teatro Brancaccio di Roma e l’Associazione Li.Fra, fondata da due giovani attori, Lisa Girelli e Francesco Montingelli, ritorna e propone  di nuovo nella capitale Il teatro oltre il silenzio che attraverso l’impiego di tecnologie innovative ed avanzatissime per la sovratitolazione, inclusa nel contesto e nella cornice scenografica, arricchiscono il contenuto artistico dello spettacolo favorendone contemporaneamente la fruizione a quanti incontrano continuamente, negli atti quotidiani della vita,  barriere della comunicazione e barriere culturali.<a href="/wp-content/uploads/2010/03/locandina_from_medea_grande.jpg"><img title="locandina_from_medea" src="/wp-content/uploads/2010/03/locandina_from_medea.jpg" alt="locandina_from_medea" width="220" height="467" align="left" /></a><br />
Un’attività promozionale dunque di inclusione sociale, sottotitoli inclusi: un vero teatro per tutti, realizzato attraverso tre videowall, affiancati sulla scena, su cui appaiono i sottotitoli ben disposti per forma, colore, contrasto, nitidezza e congruenza scenografica. Attività che si concretizzerà  8 e  9 marzo, alle ore 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica  di Roma in viale P. de Coubertin, dove andrà in scena l’atto unico from Medea di Grazia Verasani, poliedrica sceneggiatrice bolognese. Dalla collaborazione continua e dallo scambio di esperienze, è nata una forma di sodalizio tra Li.Fra e Fiadda che ha consentito a ciascuno un costante arricchimento ed una evoluzione verso forme e linguaggi artistici più adeguati  ed accessibili. Grazie alla conoscenza e frequentazione delle persone sorde sono apparse chiari agli artefici della rappresentazione teatrale, le specificità  comunicative di chi, nato o divenuto sordo nei primi anni di vita, ha dovuto conquistare con impegno costante l’acquisizione della lingua parlata e scritta, una buona competenza linguistica. Un teatro per andare quindi oltre il silenzio, oltre le parole, oltre i pregiudizi, le paure, le discriminazioni, i limiti, liberi e consapevoli di accettare questa, come altre condizioni umane, e affrontare la vita con le stesse aspirazioni e aspettative di qualunque altra persona”.Un teatro che continua ad entusiasmare ed appassionare un vasto pubblico incluse le persone sorde e le loro famiglie.<br />
L’associazione nazionale Fiadda, da circa quaranta anni, si occupa di inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone sorde, ovvero della loro promozione sociale. Si dedica ad attività di sostegno e ricerche in tutti quegli ambiti che afferiscono alla problematica propria della sordità. Particolare rilievo ricoprono in tal senso tutte le innovazioni tecnologiche utili all’abbattimento delle barriere della comunicazione e della percezione , non solo a teatro, ma anche a cinema, televisione, luoghi del tempo libero,aule scolastiche ed universitarie, musei e sedi di convegno. Tutti luoghi e momenti, se resi accessibili,  in cui una persona sorda può vedere ricompensato l’impegno profuso nel proprio percorso di vita per acquisire la necessaria competenza linguistica e porsi di fatto nella condizione migliore di comunicazione interpersonale. E’ proprio dal precoce intervento diagnostico, protesico ed abilitativo che bisogna far partire il progetto di vita di un bambino che nasce sordo, oggi più che mai, per potere utilizzare tutto quanto la tecnologia, la ricerca  e le tecniche abilitative- logopediche consentono, a cominciare dal probabile recupero di capacità percettiva uditiva.<br />
In coerenza con questi obiettivi la Fiadda continuerà a collaborare con l’associazione Li.Fra in tutte le città in cui presenterà l’atto unico From Medea, a cominciare proprio dagli spettacoli di imminente programmazione nei teatri della Lombardia in cui le sezioni territoriali  Fiadda stanno dando la più ampia adesione.<br />
E’ auspicio condiviso da tutti che il Teatro oltre il silenzio della L.iFra abbia la giusta diffusione, il giusto riconoscimento del valore culturale che reca e possa rappresentare solo uno dei  primi passi di un lungo cammino.<br />
E’ passato meno di un anno dalla prima esperienza italiana di teatro accessibile anche  alle persone sorde, svoltasi al Teatro Brancaccio di Roma e l’Associazione Li.Fra, fondata da due giovani attori, Lisa Girelli e Francesco Montingelli, ritorna e propone  di nuovo nella capitale Il teatro oltre il silenzio che attraverso <strong>l’impiego di tecnologie innovative ed avanzatissime per la sovratitolazione</strong>, inclusa nel contesto e nella cornice scenografica, arricchiscono il contenuto artistico dello spettacolo favorendone contemporaneamente la fruizione a quanti incontrano continuamente, negli atti quotidiani della vita,  barriere della comunicazione e barriere culturali.</p>
<p>Un’attività promozionale dunque di inclusione sociale, sottotitoli inclusi: un vero teatro per tutti, realizzato attraverso tre videowall, affiancati sulla scena, su cui appaiono i sottotitoli ben disposti per forma, colore, contrasto, nitidezza e congruenza scenografica. Attività che si concretizzerà  8 e  9 marzo, alle ore 21 nella Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica  di Roma in viale P. de Coubertin, dove andrà in scena l’atto unico from Medea di Grazia Verasani, poliedrica sceneggiatrice bolognese. Dalla collaborazione continua e dallo scambio di esperienze, è nata una forma di sodalizio tra Li.Fra e Fiadda che ha consentito a ciascuno un costante arricchimento ed una evoluzione verso forme e linguaggi artistici più adeguati  ed accessibili. Grazie alla conoscenza e frequentazione delle persone sorde sono apparse chiari agli artefici della rappresentazione teatrale, le specificità  comunicative di chi, nato o divenuto sordo nei primi anni di vita, ha dovuto conquistare con impegno costante l’acquisizione della lingua parlata e scritta, una buona competenza linguistica. Un teatro per andare quindi oltre il silenzio, oltre le parole, oltre i pregiudizi, le paure, le discriminazioni, i limiti, liberi e consapevoli di accettare questa, come altre condizioni umane, e affrontare la vita con le stesse aspirazioni e aspettative di qualunque altra persona”.Un teatro che continua ad entusiasmare ed appassionare un vasto pubblico incluse le persone sorde e le loro famiglie.</p>
<p>L’associazione nazionale Fiadda, da circa quaranta anni, si occupa di inclusione scolastica, sociale e lavorativa delle persone sorde, ovvero della loro promozione sociale. Si dedica ad attività di sostegno e ricerche in tutti quegli ambiti che afferiscono alla problematica propria della sordità. Particolare rilievo ricoprono in tal senso tutte le innovazioni tecnologiche utili all’abbattimento delle barriere della comunicazione e della percezione , non solo a teatro, ma anche a cinema, televisione, luoghi del tempo libero,aule scolastiche ed universitarie, musei e sedi di convegno. Tutti luoghi e momenti, se resi accessibili,  in cui una persona sorda può vedere ricompensato l’impegno profuso nel proprio percorso di vita per acquisire la necessaria competenza linguistica e porsi di fatto nella condizione migliore di comunicazione interpersonale. E’ proprio dal precoce intervento diagnostico, protesico ed abilitativo che bisogna far partire il progetto di vita di un bambino che nasce sordo, oggi più che mai, per potere utilizzare tutto quanto la tecnologia, la ricerca  e le tecniche abilitative- logopediche consentono, a cominciare dal probabile recupero di capacità percettiva uditiva.</p>
<p>In coerenza con questi obiettivi la Fiadda continuerà a collaborare con l’associazione Li.Fra in tutte le città in cui presenterà l’atto unico From Medea, a cominciare proprio dagli spettacoli di imminente programmazione nei teatri della Lombardia in cui le sezioni territoriali  Fiadda stanno dando la più ampia adesione.</p>
<p>E’ auspicio condiviso da tutti che il Teatro oltre il silenzio della L.iFra abbia la giusta diffusione, il giusto riconoscimento del valore culturale che reca e possa rappresentare solo uno dei  primi passi di un lungo cammino.</p>
<p>Il Presidente Nazionale</p>
<p>Antonio Cotura</p>
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		<title>Coordinamento Salviamo il Santa Lucia &#8211; videomessaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 17:23:48 +0000</pubDate>
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		<title>Cerchi parcheggio? Vuoi il mio posto?</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 15:16:21 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Si è svolta nel centro di Roma, durante le festività natalizie, l’iniziativa “Vuoi il mio posto? Prenditi pure il mio handicap”. L’iniziativa è nata dalla volontà di un gruppo di giovani attivisti impegnati in tema di diritti e da Mario Dany De Luca, Responsabile Nazionale del Dipartimento per il Superamento dell’Handicap nell’Italia dei Valori, per sensibilizzare la cittadinanza al rispetto dei diritti della persona disabile. L’iniziativa, da cui è nato un breve spot, è stata realizzata proprio sotto le festività natalizie, periodo in cui le macchine e la fretta la fanno da padroni, dimenticando quel senso civico e quel rispetto dei diritti che ledono le libertà personali dei disabili. “Troppo spesso &#8211; commenta Mario Dany De Luca- i parcheggi sono occupati abusivamente da macchine che, senza titolo, parcheggiano nella sosta riservata ai disabili oppure vengono occupati da chi utilizza in modo improprio il contrassegno. <object  style="border: 0px; float: left; margin: 5px; width: 420; height: 260;"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/S8JTfliOuSg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/S8JTfliOuSg&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="420" height="260"></embed></object>Una provocazione per riaccendere i riflettori sui problemi della viabilità e dell’autonomia della persona disabile ponendo l’attenzione sull’effettiva esigenza di riservare quei posti a chi ne ha veramente diritto. Una piccola battaglia di civiltà, per affrontare grandi temi quali l’indipendenza, l’autonomia e l’autodeterminazione delle persone con handicap, quindi – conclude De Luca – a chi pensa che “appoggiarsi” al parcheggio disabili sia un gesto senza importanza,  ricordo che questo non è un privilegio, ma un diritto continuamente violato dal malcostume e dall’assenza di controlli”.</p>
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		<title>il Valore dell&#8217;integrazione: video</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:38:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco i video che raccontano la giornata del 3 dicembre e il convegno a cui hanno partecipato centinaia di persone desiderose di contribuire alla formulazione delle politiche nazionali sul tema della disabilità: niente su di noi senza di noi!


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			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco i video che raccontano la giornata del 3 dicembre e il convegno a cui hanno partecipato centinaia di persone desiderose di contribuire alla formulazione delle politiche nazionali sul tema della disabilità: niente su di noi senza di noi!</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/q7oS4Yt_fRU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/q7oS4Yt_fRU&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/IliGl9U5dzY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/IliGl9U5dzY&#038;hl=it_IT&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
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		<title>L’Agricoltura Sociale: un percorso originale di Welfare locale</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 15:00:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mariodanydeluca</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cooperazione Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[agricoltura di possibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[L’Agricoltura Sociale è l’insieme delle pratiche che vedono persone provate da diverse forme di svantaggio o disagio trovare nelle attività agricole una chance per dare un significato alla propria esistenza e un senso alle proprie capacità.
Si tratta di percorsi di inclusione lavorativa in aziende agricole e di servizi educativi, terapeutici e riabilitativi erogati mediante l’utilizzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Agricoltura Sociale è l’insieme delle pratiche che vedono persone provate da diverse forme di svantaggio o disagio trovare nelle attività agricole una chance per dare un significato alla propria esistenza e un senso alle proprie capacità.<br />
Si tratta di percorsi di inclusione lavorativa in aziende agricole e di servizi educativi, terapeutici e riabilitativi erogati mediante l’utilizzo di processi produttivi agricoli o con l’ausilio di animali in aziende agricole o in strutture che, pur non configurandosi come imprese agricole, impiegano risorse rurali nelle loro attività.</p>
<p><strong>Quante sono le fattorie sociali?</strong><br />
Un censimento completo delle fattorie sociali in Italia non è stato mai fatto. A fine 2003 l’ISTAT ha rilevato 471 cooperative sociali di tipo B che svolgono attività agricole finalizzate all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate. Tra il 2003 e il 2005 sono diventate 571 con un aumento  del 21 %, un dato in netta controtendenza rispetto a quello delle imprese agricole tout court.<br />
Il ruolo d’inclusione lavorativa svolto dalla cooperazione sociale in agricoltura è molto significativo: oltre 7.100 sono i lavoratori svantaggiati occupati in queste imprese, un’entità pari al 30 % del totale di tali lavoratori che trovano occupazione nel complesso delle cooperative sociali di tipo B. Considerando che l’incidenza in termini di numero di imprese è inferiore, emerge come le cooperative sociali agricole includano in media un numero maggiore di soggetti rispetto al resto della cooperazione sociale di inserimento lavorativo. Le tipologie di svantaggio presenti sono varie. Le cooperative sociali agricole tendono, rispetto al complesso della cooperazione sociale, a coinvolgere lavoratori con tipologie di svantaggio a maggior rischio di esclusione sociale, come i pazienti psichiatrici, i detenuti, gli ex detenuti e i tossicodipendenti. Sono soprattutto questi soggetti a mostrare interesse all’Agricoltura Sociale poiché, mediante il contatto con le piante e con gli animali e il coinvolgimento nelle attività agricole, essi riscoprono la loro potenzialità interiore e il senso di responsabilità individuale che permettono di ritrovare un equilibrio motivazionale e relazionale.<br />
Altri soggetti interessati sono poi coloro che provengono anch’essi da ambiti lontani dall’agricoltura e che trovano le loro motivazioni profonde nel disagio provocato dagli aspetti quantitativi, standardizzati e consumistici dell’attuale modello di sviluppo.<br />
Mostrano, inoltre, attenzione all’Agricoltura Sociale persone che hanno perduto il lavoro in forma continuativa e sicura o che lo mantengono in condizioni precarie e nelle attività agricole trovano un modo per integrare il reddito.<br />
All’ Agricoltura Sociale sono ultimamente sempre più interessati quei produttori agricoli, per lo più “biologici”, che già svolgono attività diversificate nell’ambito dell’agriturismo e dei servizi legati al mondo della scuola. E ad essa incominciano a mostrare attenzione anche altri soggetti agricoli, soprattutto giovani, con redditi misti e in possesso di strutture spesso di piccole dimensioni,  i quali, spinti dalla globalizzazione ad abbandonare modelli produttivi eccessivamente specializzati perché non premiati dai mercati, sono indotti, per integrare il reddito, a sperimentare l’agricoltura ecocompatibile, multifunzionale e di prossimità.<br />
<strong><br />
Benessere umano e benessere dell’ecosistema non sono incompatibili</strong><br />
L’Agricoltura Sociale si fonda sull’idea che promuovere stili di vita e modelli di produzione, di investimento e di consumo compatibili con la protezione dell’ambiente, delle risorse e del clima fa bene alle persone perché il benessere umano coincide con il benessere dell’ecosistema.<br />
Si tratta di una concezione del benessere che fa riferimento a modelli sociali e culturali in cui assumono valore le relazioni di senso, le opportunità che permettono alle persone di dare un significato alle cose che fanno e alle loro capacità, la salvaguardia del capitale sociale e dei saperi locali, la riappropriazione del Genius loci come perpetuazione della propria creatività.<br />
E’ una concezione del benessere che si integra con una visione del paesaggio non come mero quadro statico da contemplare, ma come movimento, riscoperta, autocoscienza, formazione della personalità umana.</p>
<p><strong>Le proposte per promuovere l’Agricoltura Sociale</strong><br />
L’Agricoltura Sociale trova il proprio fondamento nei principi dell’art. 44 della nostra Costituzione, che finalizza l’intervento pubblico in agricoltura alla cura della qualità del territorio e al perseguimento della giustizia sociale.<br />
E’ inoltre espressione dell’economia civile che può contribuire direttamente a ridurre le disuguaglianze, sviluppare le capacità delle persone mediante un processo di responsabilizzazione e liberazione e proteggere la natura oltre le politiche redistributive.<br />
Per promuovere iniziative di Agricoltura Sociale bisogna agire in tre direzioni:<br />
1) migliorare le condizioni affinché le persone in difficoltà possano con l’attività agricola dare un senso alle proprie capacità;<br />
2) riconoscere l’Agricoltura Sociale come un’opportunità per migliorare la competitività delle imprese e dei territori rurali;<br />
3) creare un nuovo nesso tra sviluppo, protezione sociale e tutela ambientale nelle aree rurali e nelle aree agricole periurbane e metropolitane.<br />
Si tratta di salvaguardare il pluralismo delle esperienze di Agricoltura Sociale, indipendentemente se ad attivarle sia un’azienda agricola.<br />
Vanno, inoltre, rafforzate le politiche sociali nelle politiche di sviluppo e coesione, integrandole nello sviluppo locale.<br />
Occorre impedire la vendita dei terreni di proprietà pubblica e di quelli confiscati alla mafia  per metterli a disposizione di progetti di utilizzo produttivo per finalità sociali.<br />
Bisogna, infine, individuare modalità di coordinamento delle diverse politiche (sviluppo rurale, ambiente, welfare, sicurezza, istruzione, ecc.) e di coinvolgimento dei soggetti pubblici e privati nella loro definizione, a livello regionale e nazionale.</p>
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		<title>LA REGIONE RISPETTI GLI IMPEGNI E REINTEGRI IL TAGLIO ALLE PRESTAZIONI SANITARIE</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 16:22:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 31 dicembre 1200 disabili pluriminorati saranno dimessi dai centri di riabilitazione presenti nella Regione Lazio, molti dei quali senza alcuna assistenza familiare, con loro oltre 1300 lavoratori degli stessi centri finiranno in mezzo alla strada. Questa drammatica decisione è stata presa dal Comitato di coordinamento dei Centri associati all’ARIS, alla FOAI e alla Fondazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 31 dicembre 1200 disabili pluriminorati saranno dimessi dai centri di riabilitazione presenti nella Regione Lazio, molti dei quali senza alcuna assistenza familiare, con loro oltre 1300 lavoratori degli stessi centri finiranno in mezzo alla strada. Questa drammatica decisione è stata presa dal Comitato di coordinamento dei Centri associati all’ARIS, alla FOAI e alla Fondazione Don Gnocchi, a causa della mancata applicazione degli accordi sottoscritti con la Regione Lazio nel mese di maggio,che ha provocato un ulteriore aggravamento della già enorme criticità finanziaria. “Nonostante l’accordo siglato tra le associazioni e la Regione e le molteplici rassicurazioni pervenute ai Centri, la situazione è tutt’altro che risolta”. – dichiara Mario Dany De Luca, Responsabile Welfare Regionale IDV – “La Regione deve al più presto assumersi le proprie responsabilità, e dar seguito agli impegni presi nei confronti di centinaia di utenti e famiglie, nonché dei lavoratori stessi, reintegrando immediatamente il taglio previsto sulle prestazioni sanitarie. Per troppo tempo” – conclude De Luca – “i Centri hanno manifestato e partecipato a tavoli che, come sta emergendo in più settori, non hanno portato a nessuna soluzione concreta. Così, l’unica certezza è un Natale di lacrime e sangue per migliaia di persone”.</p>
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		<title>IL VALORE DELL’INTEGRAZIONE: LE PERSONE DISABILI, DIRITTI, RISORSE E PARTECIPAZIONE</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 18:13:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[assistenza]]></category>
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		<category><![CDATA[ufficio delle politiche per il superamento dell'handicap nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[zipponi]]></category>

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		<description><![CDATA[[ 3 dicembre 2009; 15:00 a 19:00. ] Si svolgerà a Roma, al Centro Congressi Frentani in Via dei Frentani 4 (zona San Lorenzo) dalle 15.00 alle 19.00 (in calce il programma completo).

Nel dibattito, al quale parteciperà anche il Presidente dell'IDV Antonio Di Pietro, verranno affrontate le problematiche legate a quell’immensa periferia sociale che prende il nome di disabilità, le tematiche del sociale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<table class="ec3_schedule"><tr><td colspan="3">3 dicembre 2009</td></tr><tr><td class="ec3_start">15:00</td><td class="ec3_to">a</td><td class="ec3_end">19:00</td></tr></table><p>Si svolgerà a Roma, al <strong>Centro Congressi Frentani</strong> in Via dei Frentani 4 (zona San Lorenzo) dalle 15.00 alle 19.00 (in calce il programma completo).</p>
<p>Nel dibattito, al quale parteciperà anche il Presidente dell&#8217;IDV <strong>Antonio Di Pietro</strong>, verranno affrontate le problematiche legate a quell’immensa periferia sociale che prende il nome di <strong>disabilità</strong>, le tematiche del sociale e le prospettive per una vera <strong>integrazione</strong>, con particolare attenzione alla tematica dell<strong>’assistenza</strong> e dell’<strong>inclusione</strong>.</p>
<p>Sarà anche l’occasione per presentare la nascita dell’<strong>Ufficio delle Politiche per il Superamento dell’Handicap nazionale</strong>, diretto da <a href="http://www.facebook.com/people/Mario-Dany-De-Luca/100000212029259" target="_blank">Mario Dany De Luca</a>, all’interno del <strong>Dipartimento Welfare</strong> nazionale dell’IDV del quale è segretario Maurizio Zipponi.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="580" height="360" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Hs2LaTY9WkI&amp;hl=en_GB&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="580" height="360" src="http://www.youtube.com/v/Hs2LaTY9WkI&amp;hl=en_GB&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>GIOVEDÌ 3 DICEMBRE 2009<br />
CENTRO CONGRESSI FRENTANI<br />
VIA DEI FRENTANI 4 ROMA<br />
Dalle 15.00 alle 19.00<br />
IL VALORE DELL’INTEGRAZIONE: LE PERSONE DISABILI, DIRITTI, RISORSE E PARTECIPAZIONE<br />
“Nulla su di noi senza di noi”</p>
<p>Presenta:<br />
MAURIZIO ZIPPONI<br />
Responsabile Nazionale IdV Lavoro-Welfare</p>
<p>Introduce<br />
MARIO DANY DE LUCA<br />
Responsabile delle Politiche per il Superamento dell’Handicap del Dipartimento Nazionale IdV Lavoro-Welfare</p>
<p>Conclude<br />
ANTONIO DI PIETRO<br />
Presidente Nazionale dell’Italia dei Valori</p>
<p>Intervengono</p>
<p>PIETRO BARBIERI<br />
Presidente FISH Nazionale (Federazione Superamento Handicap)</p>
<p>IDA COLLU<br />
Presidente Nazionale ENS (Ente Nazionale Sordi)</p>
<p>TOMMASO DANIELE<br />
Presidente Nazionale Forum Italiano sulla Disabilità</p>
<p>GIAMPIERO GRIFFO<br />
Rappresentante Italiano sulla Disabilità EDF (European Disability Forum)</p>
<p>GIULIO NARDONE<br />
Presidente Nazionale Associazione Disabili Visivi</p>
<p>CARLO ROSSETTI<br />
Presidente Onorario AISA Nazionale (Associazione Italiana Sindromi Atassiche)</p>
<p>LUIGIA CIVILI<br />
Lavoratrice Cooperativa Sociale Integrata Capodarco</p>
<p>CARLO DI GIUSTO<br />
Allenatore squadra del S.Lucia di Basket in carrozzina</p>
<p>GIUSEPPE ARDIZZONE SILVANA GIOVANNINI RICCARDO ROSSI<br />
Genitori</p>
<p>TIZIANA SANTONI<br />
Operatrice Sociale</p>
<p><a href="http://www.mariodeluca.it/wp-content/file/brochure_3_dicembre.pdf">Scarica la brochure del convegno</a></p>
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		<title>MANIFESTAZIONE GENITORI E LAVORATORI CLINICA VILLA FULVIA, MARIO DANY DE LUCA PRESIDENTE FORUM REGIONALE SULLE DISABILITA&#8217;:  “ AVVIARE PRATICHE PER ACCREDITAMENTO STRUTTURA”.</title>
		<link>http://www.mariodeluca.it/2009/11/manifestazione-genitori-e-lavoratori-clinica-villa-fulvia-mario-dany-de-luca-presidente-forum-regionale-sulle-disabilita%c2%a0-%e2%80%9c-avviare-pratiche-per-accreditamento-struttura%e2%80%9d/</link>
		<comments>http://www.mariodeluca.it/2009/11/manifestazione-genitori-e-lavoratori-clinica-villa-fulvia-mario-dany-de-luca-presidente-forum-regionale-sulle-disabilita%c2%a0-%e2%80%9c-avviare-pratiche-per-accreditamento-struttura%e2%80%9d/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 17:25:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[Sanità]]></category>
		<category><![CDATA[forum regionale disabilità]]></category>
		<category><![CDATA[idv]]></category>
		<category><![CDATA[mario dany de luca]]></category>
		<category><![CDATA[regione lazio]]></category>
		<category><![CDATA[villa fulvia]]></category>

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		<description><![CDATA[L’iniziativa a cui ho partecipato oggi, organizzata dai genitori e lavoratori di Villa Fulvia, riapre la questione sanità:  investire sul nuovo o rafforzare l’esistente? E’ questo l’interrogativo che i promotori della manifestazione si sono posti. Villa Fulvia – commenta Mario Dany De Luca, Presidente Forum Regionale sulle Disabilità - risponde alle esigenze riabilitative di 400 persone,  di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’iniziativa a cui ho partecipato oggi, organizzata dai genitori e lavoratori di Villa Fulvia, riapre la questione sanità:  investire sul nuovo o rafforzare l’esistente? E’ questo l’interrogativo che i promotori della manifestazione si sono posti. Villa Fulvia – commenta Mario Dany De Luca, Presidente Forum Regionale sulle Disabilità - risponde alle esigenze riabilitative di 400 persone,  di cui 170 bambini, quest’ultimi trasferiti  nella struttura di Via Appia Nuova dopo lo scandalo di “Lady Asl”. Il Centro dopo aver ristrutturato i locali riadattandoli alle esigenze dei più piccoli oggi chiede un accreditamento provvisorio per continuare ad erogare il servizio, ritenuto straordinariamente soddisfacente e per il quale un centinaio di persone hanno manifestato, è un atto di responsabilità politica verso chi ha aiutato la Regione e le famiglie in un momento di grave difficoltà e che oggi vogliono, giustamente, veder riconosciuto il proprio lavoro</p>
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