La sanità del Lazio nel rapporto Osservasalute 2009

Pubblicato nella categoria In primo piano venerdì 19 marzo 2010

Lo scorso sedici marzo è stato presentato il rapporto Osservasalute 2009, a cura della Direzione Scientifica dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma (qui una sintesi in riferimento al Lazio).

Per citare alcuni spunti, nella nostra regione si registrano carenze per quanto riguarda i programmi di prevenzione (in particolare dottore1lo screening mammografico), la mortalità neonatale è più alta della media nazionale e così risulta anche il numero degli aborti. Inoltre – ed è uno dei dati più rilevanti – il Lazio è la Regione d’Italia con il peggior disavanzo sanitario e ha accumulato il maggior disavanzo pro capite dal 2001 (2036 euro).

Sul problema della spesa sanitaria la candidata del centro-destra Renata Polverini mostra una costante superficialità, che a tratti rasenta una vera e propria ignoranza. Ne è un esempio l’ultima dichiarazione circa il piano di rientro, per il quale sarebbe opportuna una “rimodulazione”. Peccato che, come le ha gentilmente ricordato la Bonino, il piano è scaduto a febbraio, e quello nuovo dovrà essere discusso sulla base di criteri precisi previsti dal Patto della salute sottoscritto dal Governo e dalle Regioni il 3 dicembre scorso. La rimodulazione del Piano di rientro da parte del nuovo presidente non è quindi un’opzione, ma un obbligo.

È anche attraverso queste sciatterie – ripetute ormai con una certa costanza – che la candidata del centro-destra lascia scorgere una superficialità preoccupante, che si impone con sempre più evidenza a caratteristica del suo intero programma politico.


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